La scheda tecnica di Huawei P20 non dovrebbe differire molto da quella di Huawei Mate 10 Pro. Dovremmo dunque ritrovare il SoC HiSilicon Kirin 970, con la NPU (Neural Processing Unit) dedicata all’intelligenza artificiale, utile in particolare per migliorare la qualità degli scatti fotografici.

Proprio il comparto fotografico dovrebbe portare una importante novità, introducendo per la prima volta un terzo sensore fotografico posteriore. Secondo i primi render circolati in Rete il terzo sensore dovrebbe essere staccato dagli altri due, posizionandosi subito al di sotto. La fotocamera dovrebbe essere collocata nell’angolo superiore sinistro, verticalmente e ancora una volta godrà della progettazione e delle ottimizzazioni di Leica, con la quale Huawei ha uno stretto rapporto di collaborazione. La tripla fotocamera, a quanto pare, sarà però una prerogativa della versione Pro, mentre la versione base dovrebbe utilizzare “solamente” due sensori, rispettivamente da 12 e 16 megapixel, uno a colori e uno monocxromatico.

Dal punto di vista fotografico, secondo il CEO Richard Yu, i nuovi Huawei P20 saranno migliori di iPhone X. La differenza dovrebbe essere decisamente marcata e il prezzo aggressivo dovrebbe convincere anche i più scettici a preferire il top di gamma Huawei a quello di Apple. Sono attesi decisi miglioramenti nella fotografia notturna, come lasciano intendere i teaser che anticipano l’evento del 27 marzo, anche se i più interessanti potrebbero essere riservati a Huawei 20 Pro.

Per il resto lo schermo dovrebbe avere un rapporto superiore ai 18:9, visto che dovrebbe essere utilizzata una porzione superiore della superficie frontale, con un notch che ospiterà i sensori frontali, portando con ogni probabilità il fattore di forma a 19:9. La memoria dovrebbe aumentare rispetto al modello dello scorso anno, e ci aspettiamo almeno 6 GB di RAM e 64 o 128 GB di memoria interna.

Secondo i render diffusi a febbraio, basati sugli schemi CAD, dovrebbe essere presente un tasto Home fisico nella piccola cornice inferiore, una soluzione simile a quella di Honor View 10. Il tasto fisico dovrebbe ospitare anche il lettore di impronte digitali.



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